

Mi sveglio a Roma alle 6.30 e prendo contatti telefonici per la neve: il lavoro è iniziato alle 4, sia per sabbia-sale che per le 'lame', il freddo intenso rende la situazione più difficile che nei giorni scorsi.
Faccio colazione e poi mi reco al convegno di Legautonomie, dedicato alla riforma istituzionale, con l'obbiettivo di creare il Senato delle Regioni e di riformare il sistema parlamentare riducendo il numero degli eletti. Anch'io dò un piccolo contributo, a margine parlo con vari sindaci, in particolare Filippeschi di Pisa, e con Luciano Violante che sta elaborando questa proposta.
A seguito di varie telefonate con funzionari, assessori e sindaci decidiamo la chiusura delle scuole come già scritto nel post precedente.
Alle 11.30 incontro un funzionario del Ministero dell'Ambiente per alcune pratiche di finanziamento di frane, poi la dott.ssa Lorenzetti di Italferr (del gruppo Ferrovie dello Stato) che ha vinto la gara per la progettazione dell'interramento del passaggio a livello.
A pranzo mangiamo un panino, intanto arrivano con grande ritardo Pietro Ferrero e l'arch. Galletto: il loro Freccia Rossa è stato bloccato dalla neve...
Alle 15 c'è la riunione con l'ing. De Vito, responsabile per Sistemi Italia (gruppo FFSS) della gestione dei Movicentri. I continui riassetti societari complicano il colloquio, che riparte sempre da un passo indietro. La riunione è comunque positiva, si avvia un processo per firmare la benedetta convenzione per l'utilizzo del Movicentro, che ci permetterà (se si troveranno degli interessati) di affidarlo eventualmente in gestione.
Il treno che ci riporta a casa parte puntuale alle 17.47, ma lungo la strada accumula un ritardo di un'ora, per cui arriviamo a Bra che è la mezza!



